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ARIDE
CORBELLINI
Gardone V.T. 1915 / Brescia 1961
pittore
- incisore - scultore - architetto - poeta
La crescita di un'artista, le sue capacità, la sua
bravura, si misurano essenzialmente dalle sue opere,
ma non solo.
Un'artista è tale quando ha raggiunto la completezza nel
suo percorso. Questa completezza si misura dai lavori da
lui eseguiti.
E' stata presentata fin ora la sua opera
come incisore. Una quarantina di lastre in zinco e
rame tratte da bozzetti a matita o dipinti ad olio.
Queste lastre sono frutto di studi approfonditi che gli sono
serviti per integrare quella completezza che ogni artista
desidera raggiungere nel lungo percorso della sua
esistenza. Aride purtroppo ha avuto un percorso breve,
lastricato di mille problemi ed in un periodo altrettanto
lastricato di avvenimenti negativi. L'infanzia nel bel
mezzo della prima grande guerra; la fanciullezza sotto
l'influenza di una miserabile esistenza dittatoriale
fascista; la giovinezza piena di voglia di sapere e di
realizzarsi; la maturità in Bosnia come soldato per
quell'ideale altrui.
La vita di tanti. Tanti di quei personaggi desiderosi di
essere solo tali, artisti. Lui Aride vuole associare la
sua voglia di arte con il dovere di far crescere una
famiglia, quindi si applica nello studio, si sperimenta in
mille tecniche. Vuole arrivare a tutti i costi, ma la
strada lastricata gli si interrompe sotto i piedi e cade
nel 1961 senza riuscire a completarsi.
Rimangono di lui le sue opere, i suoi progetti, i suoi
bozzetti e gli studi. Tra questi lavori, l'album degli
studi di ornato dove presentava "I portali"
delle cattedrali bresciane con fotografie d'epoca ed i
disegni eseguiti con perizia e minuzia di
particolari. Gli studi realizzati in questo periodo,
portano Aride a diplomarsi ed ottenere in seguito la
cattedra in diversi istituti scolastici e realizzare
articoli interessanti come quello pubblicato sul
Notiziario del Circolo Culturale Artistico degli
stabilimenti S. Eustacchio.
L'affascinante mondo dell'architettura e della scultura su
pietra locale, stimolò Aride a realizzare i disegni dei
Portali dei Palazzi bresciani. L'opera di abili
scalpellini è così studiata, fotografata e ripresa in
bozzetti per gli studi di architettura.
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