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INTERVISTA di ILARIA GENTILUCCI |
Intervista a Claudio Zambelli, scalpellinoda ELICA.IT
Esercita un mestiere antico,
anche se la sua attività è iniziata solo qualche anno fa ed
in seguito ad una ispirazione esclusivamente personale.
Non è stata infatti l'atmosfera di una tradizione familiare
da proseguire ad aver spinto Claudio Zambelli
ad intraprendere la nobile e difficile arte dello scalpellino,
ma una passione nata dall'incontro con il marmo
e le pietre, dalle loro caratteristiche e
dalle loro potenzialità plastiche. D. Lei è diventato
scalpellino dopo il 1985: dove ha trovato
l’ispirazione per imparare in tempi moderni un'attività così
antica? Quali sono le sue motivazioni? D. Nella sua
produzione rientrano elementi molto diversi: da vasi, cornici
per caminetti ed arredi, fino a vere sculture
artistiche molto particolari. Come coniuga la
decorazione artistica con la funzionalità che devono
conservare le opere destinate all’uso? D. Come arriva a
concepire invece le opere puramente decorative (quelle che
rientrano nella sezione "Galleria d’arte" del suo
sito)? Quali sono le loro principali caratteristiche? Leggerezza e forme in equilibrio, dunque, per cui la natura è solo il punto di partenza. Il vero soggetto delle rappresentazioni sono situazioni momentanee ed emozioni altrimenti ineffabili, rese attraverso immagini stilizzate, finemente plasmate da una tecnica sapiente e sofisticata. I titoli ("Avvertimento", "Attrazione", "Sentiero verso il cielo", ecc.) aiutano in molti casi a dare un contesto più preciso a sensazioni che le fattezze delle opere, in uno stile sospeso fra cubismo, futurismo e simbolismo, riescono a suggerire in maniera potente. Un'artista d'ispirazione contemporanea, accanto ad un dotato realizzatore di oggetti tradizionali. D. L’ispirazione
classica per lei è importante? Crede che, in generale, sia
importante al giorno d’oggi nella produzione artigianale? D. C’è un legame
(di qualsiasi genere) che unisce tutta la sua produzione? D. Quali sono i suoi
materiali e le tecniche
favorite? E perché? D. Cosa si augura
per il suo futuro di artigiano-artista? |
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